Salvare i dati nel DNA

23 Febbraio 2018

Salvare i dati nel DNA

I ricercatori di Microsoft e l'Università di Washington compiono un importante passo avanti verso l'archiviazione di dati digitali nel DNA.

Nel 2016 erano riusciti a salvare 200MB di dati in un DNA sintetico.

Non è però la prima volta che dei ricercatori ottengono l'accesso casuale al DNA.

La grande novità è che i due team sono riusciti a realizzare la prima dimostrazione di accesso causale in una scala così grande.

Uno dei grandi vantaggi di usare il DNA come mezzo di archiviazione digitale è la sua capacità di salvare grandi quantità di informazioni.

Il team prevede sempre più interesse nello sviluppo dell'archiviazione tramite DNA in futuro.



Fonti:
Tom's Hardware - Salvare file nel DNA, Microsoft compie un altro passo avanti


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