La riforma sul Copyright è stata approvata

29 Marzo 2019

La riforma sul Copyright è stata approvata

Il 26 marzo è stata approvata la cosiddetta Riforma del Copyright in Europa, con 348 voti favorevoli che hanno portato la proposta a divenire ufficiale per tutti i 28 paesi membri della Comunità Europea.
La nuova Direttiva 2016/0280 (COD) si occupa della regolamentazione della gestione e diffusione di materiale coperto da copyright, ovvero dal diritto di autore, oggi estesa anche alla rete internet.
La proposta ha come intento quello di garantire il giusto compenso a coloro che producono contenuti, sia che si tratti di editori che di giornalisti, ma anche di musicisti e artisti in generale.
La nuova direttiva europea vuole che la responsabilità in caso di violazioni del diritto d'autore sia delle piattaforme che ne consentono la libera circolazione, che devono così garantire la tutela dei diritti relativi alla paternità delle opere di intelletto.

In particolare, sono due gli articoli della direttiva che hanno fatto più scalpore, ovvero l'articolo 11, precedentemente soprannominato "link tax", e l'articolo 13, che oggi prende il nome di articolo 17.
L'articolo 11 è quello che prevede il ricorso a licenze stipulate tra gli editori e le piattaforme di diffusione come Google o Facebook, per concedere a questi ultimi la possibilità di utilizzare opere protette dal diritto di copyright.
L'articolo 13 sul copyright, invece, che nella direttiva ufficiale prende il nome di articolo 17, prevede che la responsabilità delle violazioni del diritto di copyright sia delle piattaforme che permettono l'indicizzazione o la condivisione sul web.
All'atto pratico, ciò si traduce nell'applicazione di filtri che impediscano il caricamento non autorizzato di materiale coperto da copyright. Data l'enorme mole di contenuti caricati ogni giorno su internet, al momento attuale questo tipo di scrematura sembrerebbe piuttosto difficile da attuare, nonostante gli strumenti e le tecnologie sempre più avanzate, e le preoccupazioni di molti si riconducono ad una sorta di censura indiscriminata dei contenuti online.

Gli oppositori sostengono che la nuova legge sul copyright rischia di bloccare la libertà e la creatività online.
Più di 5 milioni di persone hanno firmato una petizione online per cercare di impedire il passaggio della direttiva sul copyright, affermando che le misure avrebbero ingiustamente censurato i post online.
Axel Voss, invece, il parlamentare tedesco e principale sostenitore del disegno di legge, afferma "Abbiamo creato una nuova serie di regole che non uccidono Internet, ma che che faranno esattamente l'opposto".
La riforma entrerà definitivamente in vigore a partire dal 2021. Prima dell'attuazione definitiva, comunque, ci sarà tempo e modo di approfondire l'impatto della nuova direttiva nonché le sue modalità di applicazione, che al momento risulta ai più troppo generica e non ancora attuabile dal punto di vista tecnico su ogni specifico caso.

Fonti e approfondimenti:
Digitalic - Riforma del Copyright approvata: tutto quello che c'è da sapere
Digitalic - Legge sul copyright cosa cambia, chi ci perde e chi ci guadagna
Ninja Marketing - La riforma sul copyright è stata approvata: cosa cambia per chi crea contenuti (e per chi li condivide)
Wired - Il Parlamento Ue ha approvato la direttiva sul copyright
Wired - Riforma del copyright, cosa cambia in pratica per chi carica e condivide contenuti sul web?

Credits:
Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay


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