Google Translate e le reti neurali

21 Aprile 2017

Google Translate e le reti neurali

Google ha migliorato le traduzioni dall'inglese alla nostra lingua, utilizzando un complesso sistema basato sul machine learning e sulle reti neurali. 

Con il Google Neural Machine Translation system (GNMT), l’azienda di Mountain View, ha cambiato radicalmente l'approccio alla traduzione.

Infatti, alla nascita di Google Translate, veniva utilizzato il sistema "Phrase-Based Machine Translation", che spezzava la frase in singole parole, dando come risultato un elenco di termini senza un senso logico compiuto.

Ora, invece, verrà analizzata l'intera frase e il suo contesto per riuscire a tradurre sequenze di testo con un'articolazione grammaticale complessa, in modo tale da rendere le traduzioni ancora più precise e più vicine al linguaggio di un madrelingua.

Non solo italiano però, ci sono infatti altre lingue che sono passate alla traduzione neurale.

La nuova tecnologia è già integrata sulle app iOS e android, nella ricerca Google e, naturalmente, sul sito translate.google.it. Presto sarà disponibile anche per le traduzioni automatiche nelle pagine su Chrome.


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